Banche ed usura: rinvio a giudizio per i vertici del Banco di Sardegna
A volte si dice che le banche siano degli usurai legalizzati, tanti sono i balzelli e gli aumenti che gli istituti di credito applicano ai correntisti e alle aziende che finanziano.
A volte, i casi di usura sarebbero davvero conclamati. I vertici del Banco di Sardegna – del gruppo Banca Popolare dell’Emilia Romagna – sono stati rinviati a giudizio per aver applicato interessi “usurari” ad alcuni clienti del suddetto istituto di credito.
A quanto pare e secondo la formulazione dell’accusa, i vertici del Banco di Sardegna ed alcuni impiegati di una filiale di Macomer sono stati indagati per aver costretto due pensionati della provincia di Nuoro a far fronte a tassi decisamente troppo elevati, tanto che i due hanno dovuto vendere alcune proprietà immobiliari, fino a che non è rimasto loro che la sola abitazione.
L’accusa per i funzionari del Banco di Sardegna coinvolti a vario titolo sarebbe quella di usura con l’aggravante di aver praticato usura nell’ambito della attività bancaria.

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