Banche: nuove regole per le commissioni di massimo scoperto

banche-commissione-massimo-scopertoNell’ottica di riduzione dei costi e delle commissioni bancarie, il decreto legge n. 78/2009 ha fatto tanto per tutelare i correntisti.

Ricordiamo che i conti correnti delle banche in Italia hanno i costi più alti di tutta Europa.

Un odioso balzello è la commissione di massimo scoperto, ossia il corrispettivo pagato dal correntista per l’utilizzo dello scoperto di conto corrente. La banca permette al cliente di utilizzare fondi che al momento non ha disponibili sul conto corrente, questa possibilità ha un costo ben salato.

Infatti, la commissione di massimo scoperto veniva calcolata in modo subdolo sul massimo saldo negativo ottenuto durante il trimestre per tutti i mesi e anche se il correntista era risultato in rosso anche per uno ed un solo giorno.

Ad esempio, supponiamo che io abbia 1000 euro sul conto corrente. Verso oggi un assegno di 2000 euro, che mi verrà accreditato con valuta di 5 giorni successiva (anche questo poi!). Poi, sono io ad emettere in data odierna un assegno di 1100 euro. Teoricamnte ho 3000 euro sul conto, ma poichè l’accredito dell’assegno che ho versato mi viene ritardato, il risultato è che io sono in saldo negativo di 100 euro.

E’ chiaro che una situazione come la mia può essere comune a tanti che – ingiustamente – dovevano fino a ieri pagare la commissione di massimo scoperto. Per porre rimedio a situazioni di questo tipo, in tempo di crisi palese e gravissima dell’economia e per non gravare ulteriormente famiglie, ma soprattutto aziende italiane, con inutili e ingiusti balzelli, il decreto anticrisi ha stabilito che le banche non devono applicare alcuna commissione di massimo scoperto se lo scoperto rimane tale per un numero di giorni inferiore a 30.

L’applicazione della commissione di massimo scoperto è però estremamente lucrativa per le banche (la commissione di massimo scoperto non rientra nel calcolo del tasso debitore, tasso in base al quale si stabilisce se il “prestito” ricevuto avviene o meno a tasso usuraio).  Non potendo più applicarla in moltissime situazioni come la mia, molte banche hanno provveduto a correggere al rialzo i costi generali del conto corrente (es: più spese di tenuta conto, aumento del tasso debitore, etc).

Con il decreto 28/2009, il governo ha stabilito che l’ammontare del corrispettivo omnicomprensivo non potrà superare lo 0,5% per trimestre dell’importo dell’affidamento, a pena di nullità del patto contrattuale.

Post scritto da

No Comments

Invia un commento