Benzina alle stelle: 3 euro in più per un pieno
Negli ultimi venti giorni stiamo assistendo ad un nuovo rialzo del prezzo della benzina: da 1,248 euro al litro per la verde e 1,095 per il gasolio. Ad oggi in in molti distributori la verde supera 1,3 euro e il gasolio addirittura ha sfondato la soglia di 1,16 euro al litro.
A segnalare questo rialzo che in tempi di crisi è a dir poco allarmante, è il presidente del Codacons, Carlo Rienzi, che periodicamente fornisce i dati sull’andamento dei prezzi dei carburanti. Il risultato è che per un pieno per un’auto di media cilindrata il cittadino dovrà sborsare oltre 3 euro in più, sia per le macchine a benzina che per quelle diesel.
A che cosa si deve l’aumento della benzina? Cosa provoca l’aumento del prezzo dei carburanti?
A parere di Rienzi, l’aumento dei prezzi di benzina verde e gasolio non è completamente giustificabile con i soli rincari nelle quotazioni del petrolio sui mercati internazionali. Da un lato è vero che in questi giorni il petrolio sta tornando a correre: a New York l’oro nero registra un rialzo di 25 centesimi a 79,86 dollari al barile.
Londra non è da meno e il Brent guadagna 27 centesimi a 78,04 dollari.
Non appena si verifica un rialzo sui mercati petroliferi, la politica di molte compagnie è quella di ritoccare ovviamente al rialzo i propri listini: solo per fare un esempio oggi Agip ha aumentato di 2 centesimi sia la verde che il gasolio mentre Erg ha aumentato di 0,5 centesimi la benzina e di 1 centesimo il diesel.
Per quanto riguarda Esso, l’aumento è di 0,5 centesimi entrambi i prodotti, mentre Q8 -magnanima!- ha rialzato di 1,2 centesimi il prezzo di riferimento della sola benzina.

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