Come fare una lettera di presentazione
Se la lettera di presentazione è ben fatta può portare due vantaggi: creare una buona atmosfera per l’incontro personale (che è più probabile dopo una buona lettera) e preparare il candidato ad essere pronto (o meno esposto alla sorpresa) per una conversazione difficile perché insolita.
Quando si scrive di se stessi bisogna dire l’essenziale, niente di più niente di meno, senza reticenze e senza lungaggini, in modo chiaro, facilmente leggibile, con i dati organizzati in modo logico e rigoroso. E’ un tipo di scrittura in cui si dovrebbero evitare commenti su se stessi, osservazioni o lodi per l’organizzazione alla quale si scrive, cercando di identificare che cosa è desiderabile sapere della persona che scrive, della sua formazione, della sua esperienza e delle sue qualità.
I tratti devono essere quelli della dignità, della brevità, della chiarezza ma anche della adeguatezza e dell’ordine storico e logico delle informazioni fornite. Si deve evitare il tono troppo disinvolto e quello umile, lo stile burocratico delle domande agli uffici statali e la voglia di apparire “originali”, che raramente è utile. Dal momento poi che il curriculum dovrebbe essere fatto bene, apparire chiaro ed esauriente, sarebbe un errore accompagnarlo con una lettera ripetitiva e prolissa.
La lettera dovrà essere lunga quanto basta per dire la ragione personale per la quale si invia il curriculum, e quella professionale per cui si invia a quella particolare organizzazione o azienda. In generale è bene evitare sia il rischio di dire troppo che quello di dire troppo poco.

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