Come impiegare il risparmio previdenziale

Il risparmio previdenziale può essere costituito in due differenti modi:

  1. Sottoscrivendo un contratto idoneo per questo fine
  2. Gestendo autonomamente il risparmio

Il primo modo consiste nel ricercare il prodotto attraverso il quale costituire la pensione privata, una volta individuate le esigenze, avendo bene in mente alcuni dati e informazioni quali:

  1. L’ammontare della rendita (o del capitale) da costituire all’età pensionabile (o altra età)
  2. Il numero degli anni durante i quali eseguire i versamenti
  3. La disponibilità finanziaria per questa operazione
  4. Come strutturare i versamenti
  5. La rateazione dei versamenti

Conosciuti questi dati è possibile procedere alla ricerca del prodotto che più di ogni altro soddisfa le esigenze, non dimenticando:

  1. Eventuali sgravi fiscali
  2. La redditività dell’investimento
  3. La copertura assicurativa

Di norma le esigenze sono diverse per cui la scelta deve ricadere su un prodotto che presenta:

  1. Flessibilità, sia in riferimento all’importo versato, sia in riferimento alla durata del contratto
  2. Bassi costi di acquisizione, gestione e amministrazione
  3. Buon riferimento finanziario

Non va dimenticato il risparmio di tasse che può derivare dal versamento. Infatti, se l’importo accantonato usufruisce di una detrazione d’imposta il rendimento finanziario ne ha un beneficio. Il secondo modo è rappresentato dall’autogestione finanziaria.

In questo caso il risparmio non è affidato a un apposito gestore come un’impresa di assicurazione, una banca, una Sim (Società di intermediazione mobiliare) eccetera ma è gestito autonomamente. Come ne caso precedente, il risparmiatore che intende percorrere questa strada deve conoscere:

  1. L’ammontare della rendita da costituire
  2. Il numero degli anni durante i quali procedere agli accantonamenti
  3. La disponibilità finanziaria per questa operazione
  4. Come strutturare i versamenti

Inoltre, definiti questi aspetti, è necessario procedere all’autogestione, che consiste nell’acquistare e nel vendere titoli per ottenere un buon rendimento finanziario dovuto:

  1. Ai tassi d’interesse percepiti dai titoli a reddito fisso
  2. Ai dividendi percepiti da azioni
  3. Ai guadagni in conto capitale derivanti dalla vendita di un titolo a un prezzo superiore a quello di acquisto.

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