Euribor, ecco i nuovi minimi
L’Euribor a un mese si attesta ora allo 0.45%, quello a tre mesi allo 0,77% e infine l‘Euribor a sei mesi supera di poco la soglia dell’1%, più precisamente è stato fissato allo 1,04%.
Prosegue la descrescita dell’Euribor ed è sicuramente un’ottima notizia per i titolari di mutui, poichè l’Euribor è stato ampiamente utilizzato negli anni scorsi come tasso di riferimento per mutui a tasso variabile.
Poco meno di un anno fa, esattamente ad ottobre 2008, il tasso Euribor si attestava attorno al 5%, uno dei massimi storici, evento che ha spinto molte famiglie a cercare di rinegoziare il proprio mutuo in essere, aderendo alla proposta accordo fra Governo Italiano e ABI, oppure cercando di rinegoziare con la propria banca le condizioni del prestito. Chi ha potuto mantenere le stesse condizioni, invece, vive ora un cosiddetto periodo di sollievo. Le rate sono state nell’ultimo anno sensibilmente più basse, in alcuni casi si sono ridotte di oltre la metà.
Per chi invece deve sottoscrivere un finanziamento in questo periodo la situazione è abbastanza complessa e la scelta ardua. Sottoscrivere un mutuo a tasso fisso - in questo momento decisamente più sfavorevole del variabile – oppure accettare un tasso variabile pur sapendo che prossimamente le condizioni così vantaggiose potrebbero svanire?

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