Giovani imprenditori: aprire partita IVA e pagare poche tasse
Molti giovani rinunciano a diventare giovani imprenditori e quindi ad aprire la partita IVA in Italia, per il timore di andare incontro al pagamento di troppe e alte tasse, contributi, versamenti IVA, ecc.
Per fortuna una soluzione al problema c’è, ed è quella di aprire la partita IVA come impresa individuale scegliendo come regime fiscale quello dei contribuenti minimi.
Il regime fiscale dei contribuenti minimi, anche noto come “Forfettone” è stato introdotto dall’ultimo Governo Prodi (artt da 96 a 117 L. 244/2007); il quale permette ad imprese individuali e giovani imprenditori di avere accesso ad una fiscalità e burocrazia ridotte.
Recentemente, l’attuale Governo Berlusconi (con l’art. 27 della L. n.111 del 15 luglio 2011) ha apportato delle importanti modifiche a questo regime fiscale, alcune positive e altre negative.
Ecco gli aspetti positivi del regime dei minimi con l’indicazione delle modifiche apportate:
- applicazione di un’imposta sostitutiva dell’Irpef pari al 5% solo per i giovani imprenditori fino al raggiungimento di 35 anni di età (a partire da gennaio 2012). Gli altri, oltre i 35 anni, continueranno a pagare l’originaria imposta sostitutiva del 20%;
- esenzione dall’applicazione e versamenti trimestrali dell’IVA e quindi anche dalla relativa dichiarazione;
- esenzione dal pagamento dell’odiata tassa IRAP;
- nessun assoggettamento agli studi di settore;
- possibilità di non tenere le scritture contabili, bastano soltanto le fatture di acquisto e vendita.
Gli aspetti negativi del regime dei minimi sono:
- si viene esclusi dal regime se il fatturato annuale supera i 30.000 euro;
- si viene esclusi dai minimi se si diventa soci di altre società, sia di persone che di capitali;
- un altro aspetto negativo deriva della modifiche apportane nel luglio 2011 ossia, i piccoli imprenditori oltre i 35 anni di età, potranno usufruire dei vantaggi del regime dei minimi solo per i primi 4 anni di attività (e con la tassazione originaria al 20%);
- dopo il quarto anno, l’impresa individuale verrà assoggettata alla tassazione ordinaria oltre al compimento delle normali pratiche burocratiche (IVA, scritture contabili, ecc.).
In seguito a questa importante modifica, si stima che solo il 4% degli attuali contribuenti minimi potrà restare all’interno di questo regime. tutti coloro facevano parte del vecchio regime. Quindi, questa stretta porterà fuori dal regime il 96% dei contribuenti che ora ne sono ammessi.
Comunque, per i giovani imprenditori fino a 35 anni i vantaggi del regime fiscale dei contribuenti minimi sono tanti. Cosa aspettate ad aprire la partita IVA?

No Comments