Mercati in ascesa, i Cds ai minimi
Dopo la crisi finanziaria iniziata nell’autunno 2008, dopo esattamente un anno i mercati volgono sostanzialmente al rialzo.
Questo segno di rinnovata fiducia nella finanza internazionale e nelle sue possibilità di money-maker continua ad essere timida, memori probabilmente delle parole del guru della finanza – l’oracolo di Omaha – Warren Buffet.
Warren Buffet definì infatti i derivati armi di distruzione di massa. E a posteriori non si può che dargli ragione. Ma anche nel periodo più nero della crisi, nei giorni seguenti al fallimento di Lehman Brothers, l’insana passione per i derivati non accennava a diminuire. I credit default swap (Cds),i derivati che assicurano sul rischio insolvenza dei corporate bond, erano ai massimi storici.
Quindi, un anno dopo, i mercati registrano una sostanziale inversione di tendenza: secondo i dati forniti da Credit Derivatives Research, società specializzata nell’analisi finanziaria e nell’analisi dei derivati, i prezzi dei credit default swap emessi da Goldman Sachs, Bank of America e una serie di altri importanti banche d’affari sono in media calati del 66%.

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