Mutui: Sospendere le rate spesso non conviene

La sospensione delle rate del mutuo può sembrare una manna dal cielo per chi ha finanze disastrate, per chi ha appena perso il lavoro o per chi è entrato in cassaintegrazione. Come sospendere le rate del mutuo è l’oggetto della moratoria partita nel mese di febbraio in cui è possibile evitare di pagare le rate dei mutui prima casa posticipandone il saldo fino a 180 giorni dopo.

In parole più semplici la moratoria per la sospensione delle rate del mutuo consiste nel rimandare il pagamento delle rate di 6 mesi. In termini pratici, però, c’è banca e banca. Ossia, le banche che aderiscono alla moratoria lo fanno in maniera diversa. Ecco due modalità fra le più frequenti:

  1. ciò che viene sospeso è il pagamento della quota capitale. Significa che le banche che aderiscono alla moratoria seguendo questo criterio pretenderanno comunque la quota interessi
  2. viene sospesa l’intera rata, ossia la quota capitale e la quota interessi. Si tratta quindi di una sospensione “vera” dell’intera rata.

Che cosa succede quando decade la sospensione, ossia passato il termine concordato? Se la banca ha comunque preteso il pagamento degli interessi, si riprenderà a pagare le rate come di consuetudine (fatte salvo variazioni contrattuale e accordi individuali). Se invece la sospensione della rata è stata totale, si è accumulato un maggiore debito che va ad aggiungersi al debito originario. Le banche ovviamente vorranno l’estinzione totale del debito.

Quindi, a meno di non trovarsi in condizioni personali e familiari particolarmente gravi, tali che non è possibile sostenere il mutuo con le condizioni in essere, non è particolarmente conveniente procedere alla sospensione totale del pagamento delle rate. Passato il periodo dato dalla moratoria, infatti, ci si può ritrovare a pagare rate più alte di quello che si faceva pre-moratoria.

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