Riforma del sistema di distribuzione dei carburanti: ecco l’accordo
I prezzi di benzina e diesel sono tornati a correre, così come le quotazioni di petrolio e altri carburanti.
Non una bella notizia per chi deve fare il pieno alla propria auto da qui fin verso l’estate, quanto immancabilmente è tradizione che prima della partenza delle ferie, i prezzi di benzina e gasolio schizzano alle stelle, per poi tornare a livelli più discreti a settembre, poco prima della ripresa a pieno ritmo dell’attività lavorativa.
Ebbene, proprio in questi giorni è stato siglato l’accordo fra petrolieri, gestori e Ministero dello Sviluppo Economico circa l’ammodernamento della rete distributiva dei carburanti in Italia.
L’accordo prevede in sintesi che vengano potenziati numericamente gli impianti self-service, dove per tradizione l’assenza di personale addetto alla pompa permette un abbattimento dei costi del prezzo del carburante. Contestualmente diminuirà il numero dei distributori, con una specie di accompagnamento alla pensione e/o con indennizzo per la chiusura.
Sarà inoltre fissato un prezzo massimo della benzina e del diesel che sarà valido per un’intera settimana, prezzo che le compagnie petrolifere si impegnano a rispettare.
Inoltre, il protocollo di intesa prevede una semplificazione delle procedure per l’apertura di un impianto di distribuzione di gas.
Le misure prese nel presente accordo non sembrano però sufficienti ad ammodernare la rete distributiva dei carburanti in Italia. A parere del Codecons continueranno ad esistere numerose sacche di resistenza all’ammodernamento, specie in relazione al prezzo massimo dei carburanti che potrebbe portare più danni che benefici ai consumatori automobilisti.

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