Riforma fiscale: al via l’IRPEF a due aliquote?

Dalla “famosa” discesa in campo di Silvio Berlusconi nel lontano 1993-1994 si parla di una riforma complessiva del fisco italiano che si sa, in quanto a chiarezza e semplicità, lascia molto a desiderare.

La riforma tanto attesa – ben 15 anni – potrebbe vedere la luce già in questa legislatura. Si pongono però le mani avanti: dal 2010 nessun taglio delle tasse, per poi introdurre gradualmente un’imposta diretta sui redditi (IRPEF) a sole 2 aliquote.

Le aliquote IRPEF sarebbero due per garantire la progressività dell’imposta così come da dettami costituzionali. La prima aliquota del 23% per redditi fino a 100000 euro e la seconda del 33% per redditi oltre i 100000 euro.

In questo modo, dalle analisi degli esperti, emerge che la prima aliquota del 23% per i redditi fino a 100000 euro coprirebbe circa il 90% dei contribuenti, mentre l’aliquota del 33% coprirebbe la restante parte.

Per garantire un’effettiva e maggiore progressività dell’imposta sarebbero allo studio una serie di deduzione e detrazioni fiscali per agevolare le famiglie a basso reddito e coloro che si trovano in situazioni anomale.

La riforma avrà un costo di circa 18 miliardi di euro, costo che il governo ha intenzione di coprire aumentando l’imposta sui consumi, ossia l’IVA.

Ridurre l’irpef per aumentare l’IVA? Cosa ne pensate?

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1 Comment

  1. Mario Guglielmino scrive:

    LA GRANDE CRISI IN SICILIA HA GENERATO PAURA PER CHI INVESTE IN MEZZOGIORNO BASTI PENSARE CHE A ACICASTELLO IL MIO PAESE ESISTE UNA FORTISSIMA CRISI NELLA COSTRUZIONE DEGLI IMMOBILI ED IO CHE STO NEALIZZANDO UN CONDOMINIO CHE FA CACARE MANCANDOMI LA LAUREA ED FREQUENTANDO STUPIDI CONCORSI COME CONSULENTE DEL LAVORO E ESERCITANDO IL COMMERCIALISTA CON MIO PADRE LA CRISI ECONOMICA CI CONSUMA VIVI . RIDURRE LE ALIQUOTE COMPORTERA’ SOLO UNA RIDUZIONE DI CLASSI SOCIALI

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